odio i post che si susseguono a colpi di “ho ragione io”… volevo solo dirti, visto che tu sei una pubblicitaria… che purtroppo la pubblicità funziona proprio così, e lo sai bene (se vuoi vedere le cose)… poi possiamo vederla in modo cinico alla Beigbeder o in modo sognante alla Seguelà (entrambi francesi… per caso) … ma se si devono promuovere marchi e prodotti così deve essere … il fine rimane sempre e solo il profitto, e lo dico a malincuore, fidati … lo scopo della pubblicità non è nobile mia cara, lo scopo della pubblicità e stimolare i consumi in un mondo che dovrebbe ridurli drasticamente… e poi ricordati che (citando proprio Beigbeder) “Nessuno vuole che siate felici, perché le persone felici non consumano”
martedì
10 domande... molte risposte
odio i post che si susseguono a colpi di “ho ragione io”… volevo solo dirti, visto che tu sei una pubblicitaria… che purtroppo la pubblicità funziona proprio così, e lo sai bene (se vuoi vedere le cose)… poi possiamo vederla in modo cinico alla Beigbeder o in modo sognante alla Seguelà (entrambi francesi… per caso) … ma se si devono promuovere marchi e prodotti così deve essere … il fine rimane sempre e solo il profitto, e lo dico a malincuore, fidati … lo scopo della pubblicità non è nobile mia cara, lo scopo della pubblicità e stimolare i consumi in un mondo che dovrebbe ridurli drasticamente… e poi ricordati che (citando proprio Beigbeder) “Nessuno vuole che siate felici, perché le persone felici non consumano”
domenica
Assente...

sono mancato per due giorni e porto subito la giustificazione.
sono stato a Santa Margherita, al convegno dei giovani industriali, e non è stato male.
Dibattiti interssanti moderati da uno stanco ma sempre bravo Giovanni Floris... si sono visti (e a volte anche "sentiti") umini d'azienda come Nerio Alessandri (technogym), Stefano Scabbio (ManPower Italia), Giuseppe Recchi (general eletric) ecc ecc .... e politici come Pier Luigi Bersani (papabile prossimo segretario PD), Maurizio Lupi (vice presidente della Camera), Nicola Rossi (economista area PD), Maurizio Sacconi e poi Violante, Quagliarella ecc ecc ecc ... poi quel gran bell'economista da esportazione di Alberto Alesina ... e il gran finale con i fuochi d'artificio del Presidente Silvio Berlusconi.
Insomma, una due giorni in cui se ne sono sentite tante (anche se molte inutili), un quasi week end al grand hotel miramare, dove ti servono caffè da tre euro (al bancone) e aperitivi accompagnati con patatine che risalgono ai convegni in cui era presidente il mantovano Colaninno (Matteo)...
...ma una due giorni molto interessanti, per diversi motivi.
E qui mi rivolto a tutti i giovani copy ed art che lavorano in agenzia, un'esercito che ritiene fondamentale per il proprio lavoro indossare abiti (e soprattutto accessori) cool... una folla di professionisti che vede nell'azienda il proprio nemico, colui che gli mette i bastoni tra le ruote e che non permette mai alla "creatività" di sbocciare veramente.
Le agenzie forniscono alle aziende servizi fondamentali (e non fuffa... as you say Man)... e le agenzie nascono ed esistono per dare servizi fondamentali alle suddette aziende... un legame indissolubile... proprio come tra la femmina ed il maschio... si litiga, si schermaglia, si scende a dolorosi compromessi... ma alla fine non si può fare a meno l'uno dell'altra.
Vivere (ogni tanto) a stretto contatto con le aziende, ci permette di comprenderle meglio, di capire il loro punto di vista... un buon latin lover deve conoscere la mentalità delle donne come le proprie tasche... Man.
giovedì
il Responsabile Marketing

Ieri, al termine di una presentazione, un responsabile marketing di una grande azienda alimentare mi ha preso in disparte e mi ha confidato un segreto.
martedì
Sono come te... parlamentare europeo

Questa è una grande storia di comunicazione. Davvero enorme. Tiziano Motti, imprenditore ed editore di Reggio Emilia è diventato Parlamentare Europeo.
Distorsione

Torno a voi dopo un lungo lunedì post elettorale. Aver seguito le strategie di comunicazione per diversi candidati vuol anche dire dover condividere con loro le sofferenze ed i patemi nell'attesa del lento spoglio delle urne.
domenica
sabato
Cacca e Cioccolato
Appena finiti gli studi mi ero fissato che volevo scrivere (poi col tempo ho capito che mi vengono meglio altre cose), per me era importante scrivere, non avevo preferenze particolari, mi andava bene sia fare lo scrittore che diventare giornalista. Poi una sera, in un'osteria di via del Pratello a Bologna, uno scrittore, uno degli allora giovani cannibali, mi disse una cosa che mi piacque parecchio... "devi decidere cosa vuoi fare, scrivere è pur sempre scrivere, dici tu, ma tra il giornalista e lo scrittore c'è una bella differenza, è come tra la cacca e il cioccolato, sembrano uguali, ma prova a mangiarti un pezzo di..."venerdì
Tricolore

Sondaggio fresco fresco... da notizie ufficiose l'Italia, il belpaese, perde credibilità agli occhi degli altri cittadini europei.
Si scivola di 8 punti.
A scriverlo piange il cuore, a me che il tricolore e l'italianità me la tatuerei sul petto. Ma le cose stanno così. E allora buon venerdì sera a tutti. Beviamoci su (ovviamente, con moderazione!)
giovedì
Smarmelliamo

Ieri sera ero a cena con "amici" che lavorano nel campo della comunicazione, non si trattava proprio di una cena di lavoro ma ci si avvicinava molto.
mercoledì
martedì
Guerrilla!!


La Guerrilla Mktg è davvero molto popolare, così alla moda che è sulla bocca di tutti i direttori marketing di provincia. E lo dico come testimonianza diretta, non come battuta. Questa è carina. E' la promozione di un documentario shock, in onda sul National Geographic, sulla condizione dei peggiori penitenziari degli Stati Uniti. La campagna è francese, e va a colpire direttamente un aspetto fondamentale trattato nel documentario, il pasto. Le tovagliette di alcune sale mense parigine sono state modificate in modo da colpire e sensibilizzare il target, incuriosendolo alla visione del documentario.
iphone Jonny
lunedì
COLOR YOUR LIFE - non conta da dove vieni, ma quello che vuoi diventare
Nell’anno 2007-2008 hanno frequentato gli istituti di scuola media superiore circa 2.600.000 giovani. Ogni anno in Italia nascono circa 500.000 bambini. Al compimento del 16° anno di età oltre 150.000 giovani, sul totale delle nascite annuali circa 32%), abbandonano la scuola.
Tra i giovani, quanti sono i talenti nascosti che per motivi economici, sociali, personali o psicologici, pur avendone le capacità, non potranno mai realizzare quanto sognano ?
Quanti talenti si perdono? Come fare a scoprirli e rendere concreto il loro sogno?
Scopo di Color Your Life è scoprire giovani talenti in situazioni di disagio e aiutarli a studiare per raggiungere il proprio sogno... perché non conta da dove vieni, ma quello che vuoi diventare!
Nel comitato scientifico troviamo Francesco Profumo, Vincenzo Cerami, Salvatore Settis, Mario Guazzelli e Cristina Stiletto.
A seguire una video intervista a William Salice, fondatore di Color Your Life
non è importante ciò chi si dice...

Qusto post solo per consigliarvi un libro... il cigno nero
di Nassim Nicholas Taleb... un libro immenso, che parla di economia... di filosofia... di vita. E' un libro che ci aiuta ad allargare la nostra consapevolezza, che si tratti di un investimento in borsa, di una serata al casinò o semplicemente di dover decidere cosa fare della nostra vita.
Non parla di comunicazione, ma è sicuramente uno strumento molto utile per far funzionare meglio i pezzatti di cervello, i propri, almeno.
A seguire un passaggio, non molto significante nel contesto generale del libro, ma vicino a ciò di cui si parla in questo blog. E poi mi piace quando trovo persone che sono capaci di esprimere ciò che penso in modo più bello, sintetico ed efficace. Sarà che non sono invidioso.
Gli esseri umani credono a qualsiasi cosa venga detta loro, purchè non si mostri il minimo segno di scarsa fiducia in se stessi; come gli animali, riescono a rilevare la minima insicurezza prima ancora che venga espressa. Lo stratagemma consiste nel tenere un comportamento il più tranquillo possibile. E' molto più facile mostrarsi sicuri di sé se si è gentili e cordiali; in tal modo si controlla l'interlocutore senza offendere la sua sensibilità (...) Quando hai a che fare con uomini d'affari, se ti comporti da perdente vieni trattato da perdente. Siamo noi che definiamo i parametri di valutazione. (...) Non è importante ciò che si dice, ma come lo si dice.
il quadro (analitico)

Su suggerimento di DeUx proviamo a parlare del "quadro analitico"... ovvero del contesto all'interno del quale si costruisce la "discussione". E lo faremo in modo superficiale... stando sotto le 300 pagine non è possibile affrontare l'argomento in modo esaustivo.
Quindi dovrete accontentarvi.
Partiamo prendendo spunto da una cosa apparentemente molto lontana. La Crisi.
Al festival dell'economia a Trento Cipolletta ha dichiarato che per uscire dalla crisi economica serve "l'ottimismo della conoscenza e della volonta" non certo "l'ottimismo di regime".
Cippolletta è presidente delle Ferrovie dello Stato e dell'Università di Trento. Ha inoltre aggiunto: "Parlo dell'ottimismo di chi si applica a rimuovere le cause della crisi, a ricostruire le condizioni della ripresa, a rafforzare la rete sociale al fine di ridurre al minimo sofferenze e tensione (...) non certo di quello che ci vorrebbe obbligare a sorridere sempre, a negare l'evidenza, a credere che sia tutta colpa dell'informazione e che, meno si parla di crisi, questa forse passerà. Questo - ha concluso Cipolletta - è l'ottimismo dell'ignoranza e della prevaricazione".
Condivido, ma andiamo oltre. Quando si inizia a discutere di Crisi (o di qualsiasi altro argomento), che sia al bar con gli amici o in nel candido salotto di Bruno Vespa, si parte da un quadro analitico precostituito... non si parte da zero, si danno per scontati alcuni punti, che vengono presi come punti di riferimento della discussione... e da li si procede.
Ora è evidente che in base ai riferimenti scelti, si influenza a priori il tono e l'esito di tutta la discussione.
La capacità di gestire i mezzi d'informazione, il grande e vero problema del conflitto d'interessi sta prprio qui. Chi ha i mezzi e gli strumenti per costruire il quadro analitico da cui si parte ha il potere di decidere di "cosa" discutere.
Ora pensate alle discussioni che avete fatto sulla crisi. Da che quadro analitico siete partiti? Da quello precostituito o ve ne siete creati uno tutto vostro?
La crisi è ovviamente "virtuale", è chiaramente condizionata dal nostro "sentiment"... ma era altrettanto virtuale l'economia che ci ha portato alla crisi (e che tutt'ora ci vuole portare fuori pericolo)... i mezzi di informazione pare facciano allarmismo, ma ci sono notizie che non vengono mai trattate (e che vi garantisco allarmerebbero molto di più). Ma potremmo andare oltre e parlare di crescita e/o decrescita, di equilibri e disequilibri, del valore delle azioni scollegate dal volore delle aziende, del doppio ruolo delle banche, delle borse che ormai sono come sale da gioco, dei modelli di calcolo del rischio o semplicemente dei modelli di business che ci hanno portato fino qui.
Ora questo è solo un blog... non è certo il posto preposto all'approfondimento, ma spero di aver fatto almeno intuire il problema.
E vi siete chiesti del perchè della foto del Presidente?
venerdì
la forma è sostanza (?)

Prendo spunto da Clyde... sulla forma e la sostanza... e pure sulla Fuffa...
