lunedì

A NOVEMBRE ESCE MOTOROLA DROID.... E FA UNA BELLA CAMPAGNA COMPARATIVA CON iPHONE (TEASER)



Il carrier americano Verizon ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria nella quale si nota un chiaro attacco ai telefonini della Mela in favore di quelli basati su sistema operativo Android. Il titolo della campagna la dice già lunga, "DroidDoes", e racchiude alcuni spot pubblicitari incentrati sul prossimo terminale Motorola Droid il quale offre esattamente ciò che manca al suo diretto rivale Apple iPhone come una schermata home personalizzabile, supporto multitasking, widgets, tastiera QWERTY fisica, batteria ricaricabile.
Nello spot, visibile di seguito, vengono svelati anche nuovi dettagli circa il Motorola Droid stesso fra cui la presenza di una fotocamera da 5-megapixel, display da 800x480 e sistema operativo Android 2.0 in grado di integrare direttamente i contatti di Facebook, supportare meglio le gestures ed il riconoscimento vocale, e così via.

martedì

MORENO CEDRONI HA APERTO UN NUOVO RISTORANTE: A CASA TUA


Da ieri è in vendita un nuovo e coraggioso prodotto di pasta ripiena, nato dall'unione tra le ricette di Moreno Cedroni e la capacità produttiva di Reggiana Gourmet. La nuova linea si chiama "Ricette dello Chef" e per partire propone 4 diverse referenze (vedi foto)

Moreno Cedroni è considerato uno dei più creativi chef italiani e internazionali. Dirige per 6 anni il suo primo ristorante, poi, stanco di stare in sala, decide per puro caso di provare ai fornelli. E' lo stesso Cedroni a dire: "Da quel momento ho capito che molti non fanno il lavoro per cui sono portati perché il destino non li ha presentati." Dall'incontro con Ferran Adrià (il più quotato chef al mondo) nasce la svolta di Cedroni. Attualmente si occupa del rinomato ristorante “La Madonnina del pescatore” a Senigallia, del “Clandestino Susci Bar” a Portonovo e della prima salumeria ittica “Anikò” (e qui menzioniamo la brava e splendida Sonia).


Per iniziare il prodotto verrà venduto in area test (emilia, marche e abruzzo) sugli ipermercati e supermercati Coop. Come prima azione promozionale si è organizzato una serie di in-sotre promotion per far provare il prodotto. La parte di comunicazione è seguita da Winston Wolf


AIR FRANCE GIOCA LA CARTA SOCIAL MEDIA PER LANCIARE IL VOLO PARIGI/NY CON IL NUOVO AIRBUS A380





Air France sarà la prima compagnia aerea europea ad offrire ai propri clienti il comfort dell’Airbus A380 e sarà la prima al mondo acollegare l’Europa e gli Stati Uniti con il più grande aereocommerciale esistente. Il volo inaugurale sarà il 21 novembre e da una settimana è attiva l’asta benefica indetta da Air France per aggiudicarsiuno dei 380 posti sul volo Parigi-New York del 20 novembre o sul voloNew York-Parigi del 21 novembre (su ebay.fr)

Ma per promuovere il nuovo volo e il nuovo aeromobile AirFrance gioca la carta dei social media, per creare buzz sull’iniziativa, utilizzando tra l’altro la creatività degli utenti ed altri canali di conversazione. Grazie
al coinvolgimento degli utenti direttamente con un concorso, il brand ha in questa occasione la possibilità di generare un gran numero di contatti sui profili appena creati come la fan su Facebook (Air France Encheres A380), follower su Twitter (AFEncheresA380) e YouTube (volairfrancea380), per poter poi pensare ad un attività a lungo termine.

GLI IMPRENDITORI NON HANNO ETA'

"di vecchietti come me ne nascono tutti i giorni" ha dichiarato il Sig. Cavalca, che a 86 anni ha deciso di lanciarsi in una nuova impresa imprenditoriale... dopo aver progettato e realizzato attrezzi per risolvere i propri problemi di mobilità quotidiana, ha deciso di produrli e metterli in commercio. Per iniziare la promozione, un sito web e una televendita sulle reti locali.


Volkswagen & the fun theory!


"Noi crediamo che il modo più semplice per cambiare il comportamento delle
persone, migliorandolo, sia facendole divertire. Noi lo chiamiamo la teoria del divertimento. @www.rolighetsteorin.se (la teoria
della sicurezza fun... più o meno) Un'installazione Volkswagen a Stoccolma... un bel modo per far prendere le scale anzichè le scale mobili.


sabato

Ho sottovalutato Greenspan...(da La Grande Crisi)



Ho fatto un grave errore: sottovalutare The Bubble Master, il Signore delle Bolle.
Infatti Greenspan, ex-presidente della FED, qualche mese fa disse: "bisogna che le borse salgano e molti problemi si risolveranno"...
Io non ci feci molto caso: Alan ormai era in disgrazia, tacciato da tutti come l'iniziatore della Bolla che aveva portato all'attuale Grande Crisi.
C'era ancora un'atmosfera diversa, di rinnovamento, di catarsi, di purificazione indotta più che altro dalla paura che il giocattolo si rompesse definitivamente.
Le sortite di Greenspan venivano quindi viste male: sapevano di Bolla e quindi di qualcosa che aveva portato alla Crisi.

Ma il grande Vecchio aveva ragione, e l'ha ancora ribadito recentemente in un intervista a Bloomberg: "se le azioni e le borse salgono si crea un cuscino che permette di attuttire meglio il loro indebitamento, aumenta il loro potere sul mercato, non è un valore di carta ma sono soldi veri...." e se lo dice Lui....

Ed il consiglio del Master è stato messo in pratica: le Borse stanno salendo all'infinito, nel maggiore rialzo senza correzioni (degne di nota) che la storia borsistica umana abbia mai visto.
E questo rialzo epocale si sta trascinando tutto dietro:
rispristino della confidence in entità che non la meriterebbero per nulla,
cancellazione di ogni voce di dissenso,
banche di nuovo in piena forma (in apparenza) che fanno super-guadagni da trading come se fossero hedge funds speculativi,
anche i vituperati Hedge hanno ricominciato a fare soldoni alla faccia della crociata messa in piedi contro di loro,
assets tossici dimenticati e nascosti a norma di legge nelle pieghe del bilancio,
cattive notizie macro ignorate od interpretate in modo positivo,
gente che torna a fare shopping pensando "tutto è risolto ormai",
dubbi e fragilità considerate appannaggio di pochi originali pessimisti,
disoccupazione solo un trascurabile effetto collaterale,
multinazionali che tornano a fare pallidi utili mentre sembra che stiano facendo utili record,
fiducia nel futuro pompata ai massimi termini etc etc

Non voglio negare l'evidenza: ci sono stati dei sensibili miglioramenti negli indicatori macro-economici, la cosiddetta "stabilizzazione"...
Però questa formidabile arma non convenzionale di psicologia di massa che è il rialzo infinito delle borse sta trasformando nell'immaginario collettivo una debole ripresa in una potente e forte ripresa, un piccolo arbusto in una potente quercia...
Insomma un'orgia rialzista e di ottimismo che trascina, che sta annichilendo ogni dissenso, ogni dubbio e che sta coprendo con un po' di malta ogni crepa strutturale.

Come si fa infatti ad abbozzare una qualche critica, un qualche dubbio di fronte a borse che TUTTI i giorni salgono a botte del +1% +1,5% +2%...tutti i santi giorni?
Come si fa a parlare di una Ripresa indotta da pesantissime politiche keynesiane piene di pesanti effetti collaterali e dal processo di re-stocking (drivers una tantum)? Tale Ripresa riuscirà a camminare con le sue gambe?
Come si fa a parlare di politiche monetarie espansive alla disperata? Tassi a zero, stampa di moneta, riacquisto di titoli di stato etc etc. Abbiamo visto che cosa è successo l'ultima volta che Greenspan ha abbassato i tassi in modo consistente....
Come si fa a parlare del rovescio della medaglia ovvero dell'esplosione dei debiti pubblici che ci porteremo come una palla al piede per chissà quanto?
Come si fa a parlare della polvere sotto al tappeto ovvero degli assets tossici, della preoccupante e permanente fragilità del sistema bancario e finanziario e del loro leverage ancora a livelli pazzeschi?
Come si fa a parlare di tutto questo quando le borse tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni salgono.
Capisco come deve essersi sentito Roubini dal 2006 al 2008, quando per due anni faceva la Cassandra e tutti lo prendevano per pazzo...

Stiamo assistendo al più rapido e radicale capovigimento di sentiment nella storia dell'uomo: dal collasso del sistema alla risoluzione della Crisi ed alla ripresa più tosta del secolo...il tutto in soli 7 mesi...
O ci stanno prendendo per il culo adesso...o ci hanno preso per il culo prima...oppure esiste la Magia anche nel mondo economico oltre che nei libri di Fantasy.

Sto valutando seriamente di cambiare il nome del mio Blog da La Grande Crisi ad Il Grande Bluff, con valenza volutamente doppia e interscambiabile.
Anche perchè mi ero scelto un nome che per forza di cose aveva una scadenza...

Eh sì ...the Bubble Master aveva ragione: per via finanziaria e borsistica si sta cancellando la Grande Crisi innescata per via finanziaria e borsistica.
Per uscire dall'esplosione di una Bolla, se ne gonfia un'Altra ancora più grande e pericolosa, che coinvolge anche i debiti pubblici degli stati.
Sembra follia ma è assolutamente logico e non poteva essere altrimenti.


C'è qualcuno che ha ancora voglia di sentire notizie come le seguenti?
Sono notizie che ormai sembrano provenire da Marte, mentre sulla Terra parlano solo le Borse che salgono sempre e puntano il dito ad un futuro radioso...

NOTIZIE DA MARTE

- Ieri primo scricchiolio nell'asta trentennale di T-bond americani: la richiesta è stata debole e l'interesse pagato ha dovuto salire. In particolare le richieste da parte delle altre Banche centrali sono state debolissime. E ci mancherebbe col dollaro che continua ad indebolirsi...
Il messaggio è stato immediatamente recepito da Bernanke che ha subito annunciato che gli USA ri-alzeranno i tassi appena possibile...ed il dollaro si è subito ripreso.
Finchè tutti comprano Debito USA strappandoselo di mano anche se offre rendimenti da fame, il giochetto può funzionare.
$12 Billion 30 Year Auction Closes At 4.009% High Yield, 2.37 Bid To Cover
  • Yields 4.009% vs. Exp. 3.994%
  • Bid To Cover 2.37 vs. Avg. 2.59 (Prev. 2.92)
  • Indirects 34.5% vs. Avg. 48.03% (Prev. 46.7%)
  • Indirect Bid To Cover: 1.51
  • Allotted at high 27.53%
  • 8.5% of accepted to directs
- Consumi elettrici in forte calo in Italia
Energia elettrica: in forte calo la domanda a settembre Diminuisce del 6,9% il volume di energia elettrica richiesta in Italia nel mese di settembre, pari a 26,9 miliardi di kilowattora, rispetto ai volumi consumati nello stesso mese dell'anno precedente. Il calo della domanda è ancora piu' rilevante se si tiene conto della temperatura media mensile, superiore di oltre due gradi rispetto all'anno passato: in questo caso la variazione è pari a -8,4%.

- L'ineffabile Draghi afferma
...il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ha ribadito che "la ripresa dopo la crisi si preannuncia lenta e fragile".
E quindi è tanto più necessaria "la ricostruzione del sistema
finanziario".
Ricostruzione del sistema finanziario???? Ma non era già tutto risolto??? Addirittura "ricostruzione"???

- BCE e BoE che lasciano tutto invariato: tassi ai minimi di sempre e quantitative easing in pieno pompaggio...alla faccia della potente Ripresa a "V" che ci stanno indicando le Borse...
La BCE lascia i tassi invariati all'1% ovvero ai minimi storici.
...Anche la Bank of England ha lasciato invariati i
tassi, anch'essi al loro minimo storico (0,50%), e confermato il piano di acquisto di titoli di Stato per 175 miliardi di sterline.
Trichet: "Servono banche più forti". "Le banche devono adottare altre misure per rafforzare il
capitale e fornire credito alle imprese e ai privati",

- L'ABI la spara grossa sulle sofferenze bancarie italiane:
Il presidente dell'Abi, Corrado Faissola: "le banche italiane hanno raggiunto un livello di sofferenze al limite del sopportabile".
Nell'audizione sulla Finanziaria, Faissola ha ricordato che 'ad agosto 2009, le sofferenze lorde sono risultate pari a 51,8 miliardi di euro, 1,2 in piu' rispetto a luglio 2009 e 8,6 miliardi in piu' rispetto ad agosto 2008.
E alla crescita delle sofferenze si va associando un incremento delle perdite: 8,5 mld nel primo semestre 2009'.


Il premio nobel per l'economia Paul Krugman afferma in merito al commercio internazionale:
Paul Krugman: In Trade, ‘It’s Not the Great Depression — It’s Worse’
.....“When it comes to international trade, actually it’s not the Great Depression, it’s worse,” he said, presenting charts showing the decline in global trade activity falling much more steeply in the current downturn than during the Depression.
“The scale of the collapse of world trade has been so large that it has produced a degree of international linkage that surpasses what even the pessimists imagined,” he said.
“World trade acted as a transmission mechanism,” spreading economic distress “even to those countries that had relatively healthy financial systems,” such as Germany. “
We really are one world economy in a way that has never been true before,” he said....

Alcoa, il colosso USA dell'alluminio ha aperto il valzer delle trimestrali USA.
Ha battuto le attese presentando una trimestrale in lieve utile invece che in perdita ed ha innescato un'ulteriore accelerazione al rally delle borse.
Peccato che il fatturato sia a -33% e l'utile trimestrale sia a -70% rispetto al 2008.
Peccato che il ritorno ai guadagni sia dovuto a tagli mostruosi nei costi, come il licenziamento di 19mila dipendenti e la chiusura d'impianti un po' ovunque.
Peccato Che i marigini siano stati pompati dalla risalita speculativa dei prezzi dell'alluminio (+24%).
Peccato che lo stesso A.D. ammetta come il loro business sia stato sospinto da colossali piani incentivi in tutto il mondo a favore dell'industria automobilistica e dal processo (una tantum) di re-stocking dei magazzini vuoti come non mai.
Ma si guarda al futuro ed Alcoa prevede la richiesta globale alluminio a +11% nella seconda metà 2009...

A questo punto il Dow Jones può andare tranquillamente verso i 12mila punti prima che possa abbozzare qualche correzione e la Grande Ripresa alimentata da bolle speculative e da indebitamenti pubblici stellari può occupare tutta la Ribalta.
Chi vuole speculare ne approffiti alla grande: siamo in uno dei più spettacolari Luna Park degli ultimi decenni.

lunedì

Meme e Web Squared

Internet e la digitalizzazione dei media stanno rivoluzionando il modo in cui si fruiscono le informazioni e si formano le opinioni. Dal Meme ai 6 gradi di separazione. Estratto dell'intervento di Alessandro Schiatti registrato il 10 settembre 2009.

martedì

Internet 2.0 - Misurati i benefici per le aziende


Le nuove tecnologie web generano un buzz che può sembrare attraente, ma le imprese devono sempre tenere un occhio ben aperto verso i benefici misurabili prima di investire. Il ROI è una delle principali preoccupazioni del marketing, soprattutto in un periodo di difficile congiuntura.

Secondo l'indagine "Global Survey" realizzata da McKinsey Quarterly, le aziende intervistate in merito ai benefici ottenuti nell'utilizzare i vari strumenti Web 2.0 è emerso che tali strumenti sono perfetti per gestire e mantenere i rapporti tra i dipendenti, così come con i clienti e i partner esterni.

Quando si tratta di clienti, i blog sono lo strumento più utile, portano alle aziende benefici misurabili pari al 51%. Rispettivamente si classificano al secondo e terzo posto il video-sharing e il social networking, pari al 48% ciascuna, e i feed RSS per il 45%.

Tecnologie come wiki, podcast, tags sono ritenute meno utili, più della metà degli intervistati (il 52%) ha dichiarato comunque che gli strumenti del Web 2.0 sono degli efficaci strumenti di marketing.

BLOG E GIORNALISTI - QUELLO CHE OBAMA NON DICE (O NON HA MAI DETTO) da wittgenstein

Inventarsi una guerra e averla già persa

A dimostrazione di quanto scrivevo ieri, oggi sulla Stampa si fanno dire a Obama cose che non ha mai detto contro i blog e i blogger, ma che stanno evidentemente nelle teste di molti giornalisti in stato d’assedio psicologico e in distratta rimozione di quali siano le più grandi fonti di notizie che non lo erano: le stesse per cui scrivono. Nella brevissima intervista ai due giornali di Toledo e Pittsburgh – che avevo linkato ieri – Obama dice solo queste cose.

“Journalistic integrity, you know, fact-based reporting, serious investigative reporting, how to retain those ethics in all these different new media and how to make sure that it’s paid for, is really a challenge”
“I am concerned that if the direction of the news is all blogosphere, all opinions, with no serious fact-checking, no serious attempts to put stories in context, that what you will end up getting is people shouting at each other across the void but not a lot of mutual understanding”
“What I hope is that people start understanding if you’re getting your newspaper over the Internet, that’s not free and there’s got to be a way to find a business model that supports that.”

Attenzione: che Obama abbia una diffidenza rispetto all’affidabilità delle discussioni che circolano in rete l’aveva già detto lui stesso in un’intervista al New York Times a marzo, ma niente più di questo. E come vedete, in questi passaggi di Obama ci sono solo due opinioni sulla rete: che si perda il “serious fact checking” (perso da tempo nelle redazioni dei giornali italiani) e che si debba trovare un modello di business per l’informazione online. Non discuto queste opinioni, anche se ce ne sarebbe: sono comprensibili e fondate, benché generiche, molto sintetiche e dimentiche del fatto che gli stessi difetti si trovino nei media tradizionali, che anzi li hanno insegnati e legittimati.

Ma la Stampa di oggi invece titola “Obama dice basta ai blogger” e in una montagna di articoli mette in bocca al presidente cose che non ha mai detto. La cosa più buffa e deludente, è che infila “i blog”, “i bloggers” e “la blogosfera” come soggetto di ogni preposizione, dove Obama si è limitato a usare una sola volta il termine blogosfera. Nessuno vuole difendere i blog a ogni costo (”i blog” non esistono e sono mille cose buone e cattive, come i libri, i giornali, i film, eccetera), ma che i grandi quotidiani italiani vadano in cerca di legittimazione sostenendo che il loro grande nemico siano i blog e tirino per la giacchetta uno che fino a ieri hanno sostenuto essere stato eletto grazie alla rete e ai blog, fa ridere nel migliore dei casi. Per non parlare della questione del fact-checking: ecco cosa avrebbe detto Obama secondo la Stampa di oggi.

Più controllo sulle notizie che circolano su Internet

ciò che vuole scongiurare è il rischio che il declino dei giornali su carta porti all’affermarsi di una blogosfera «senza controlli» su che cosa viene scritto.

Obama ammette di essere rimasto colpito dalla decisione del «Rocky Mountain News» di Denver e del «Seattle-Post Intelligencer» di cessare le pubblicazioni su carta passando completamente all’online, come anche dalle serie difficoltà in cui versano testate blasonate come il «Chicago Tribune», il «Los Angeles Times» e il «New York Times». (questo nell’originale lo scrive l’articolista, non Obama, che ha semplicemente “noted the trend”)

Sul fronte del web il presidente è invece assai più esplicito nel far capire che vuole intervenire.
«Sono molto preoccupato per il tipo di informazione che circola nella blogosfera – spiega – dove si trova ogni sorta di informazioni e opinioni senza che vengano verificate, con il risultato di portare gli uni a gridare contro gli altri, rendendo più difficile la comprensione reciproca»

Obama ha sparato a zero contro la blogosfera (bùm!)

Il fatto è che il presidente americano non ne può più dei blog «pieni solo di opinioni, privi di controllo sui fatti, gestiti da persone che gridano una contro l’altra senza un minimo di comprensione reciproca»

Vedendo all’orizzonte un nuovo mondo nel quale anche la politica sarà giudicata e indirizzata da una blogosfera incontrollata, Obama ha deciso di investire nel vecchio buon giornalismo su carta

La maggior parte dei «blogger» non è interessata alla verità, alla verifica delle informazioni che riporta online, al rispetto delle opinioni altrui. E’ animata invece da un furore ideologico nel quale prevalgono, come dice Obama, le approssimazioni e la mancanza di responsabilità, condite con raffiche di insulti contro chiunque non sia d’accordo.

Ma la cosa più palesemente falsa scritta oggi sulla Stampa, e smentita da se stessa è questa.

ma è certo che per ora l’attacco al giornalismo dei professionisti è fallito

Che cos'è la Pubblicità

C’è un cieco in un parco, a marzo, che chiede l’elemosina.
Ha un cartello con scritto:
sono cieco aiutatemi.

Passa un pubblicitario, prende il cartello, lo gira e scrive una nuova frase.
Poi lo rimette davanti al cieco e se ne va.

La sera, al rientro dal lavoro, il pubblicitario si ferma e chiede al cieco: “com’è andata la giornata?”
“Ho ricevuto molte offerte”, dice il cieco, “ma cosa hai scritto sul cartello?”

Il pubblicitario sorride, e dice... ho scritto
sta iniziando la primavera ed io non potrò vederla

David Letterman-Le migliori gaffe di Bush

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lunedì

Twitter più Brand Oriented

Uno studio condotto da un team di ricercatori della Penn State University ha scoperto che il 20% dei Tweets tendono ad essere orientati e legati ai brand, e tali Tweets ne parlano sia bene che male.

"
La gente sta usando i tweets per esprimere le loro reazioni, sia positive che negative, e per entrare in contatto con prodotti e servizi delle aziende", ha dichiarato Jim Jansen, professore associato di scienze dell'informazione e della tecnologia. "I Tweets sono quanto di più vicino si può avere al pensiero dell'acquisto dei clienti per prodotti e servizi."

La ricerca ha esaminato anche il fenomeno della micro-comunicazione, in particolare per il suo valore come media di word-of-mouth. Più di mezzo milione di tweets sono stati esaminati nel corso dell'osservazione. In particolare, il team di ricerca ha cercato tweets che parlavano di brand per scoprire perché il marchio era stato citato (per vedere un prodotto, informare gli altri) e ha scoperto che si connettono alla marca-tweeter per i loro prodotti.

"
Le aziende utilizzano la comunicazione microblogging per la notorietà del marchio e la relazioni con i clienti" ha detto Janson.

giovedì

Pubblicità in Italia

TV ancora in calo... stampa e affissioni a picco!

Apprende... riconosce... e poi ti guida

Un software che apprende e riconosce gli oggetti i monumenti e tanto altro. La Kooba, un’azienda che sviluppa applicazioni per iPhone, ha rilasciato un video relativo ad un prototipo in grado di “apprendere” nuove informazioni in termpo reale, e di riconoscere oggetti, copertine CD, monumenti e tanto altro. Il tutto avviene sfruttando la realtà aumentata e la videocamera dell’iPhone 3GS. A breve quindi, oltre ai navigatori, potremo avere anche delle guide interattive per la nostra città o addirittura per i musei.

mercoledì

Vision 2 (Juan Enriquez)

Molto affascinante... e profondamente inquietante
questo è sottotitolato in italiano

(si devono attivare manualmente i sottotitoli)

martedì

VISION (Clay Shirky)

Per chi vuole vedere un pezzo di domani (e sa l'inglese)

Il livellamento...dopo la crisi

Per iniziare, questo illuminante intervento di Mercato Libero. Come sempre, un grazie a Paolo

Lo spostamento del debito IN MODO MASSIVO, dal sistema privato lobbistico al sistema pubblico (ovvero al popolo) ha creato distorsioni enormi al SISTEMA ECONOMICO nel suo complesso.
Ha gettato le basi per:
a) lo sviluppo di nuove bolle,
b) per l'aumento dell'instabilità del sistema complessivo
c) per l'impoverimento programmato del popolo occidentale,
d) per far pagare alla generazione prossima, l'errore e i debiti di questa generazione
e) Per CONFERMARE CHE gli errori delle lobbies vengono e verrano fatti pagare al popolo e che i profitti rimarranno in gran parte in mano ai potenti.
f) per la preservazione dello Status quo dei poteri forti



O meglio l'avevo capito ma pensavo che i popoli non fossero cosi' IGNORANTI e non avrebbero accettato una tale manovra economica. Ancora oggi faccio fatica a pensare che la Fed e gli Stati uniti, con l'aiuto di tutti i governi del mondo globale possano riuscire in questa manovra economica senza troppi danni per l'intero sistema capitalistico e senza un radicale cambiamento della cultura e della società.

(...)

Credo che sia pura utopia pensare che un laureato in Europa o in America pensi di guadagnare 10 volte di più di un suo simile in India, Cina o Brasile e che questo accadrà sempre. E' facile pensare che il laureato in Europa sarà sempre più povero e il laureato in india e Brasile, o cina sia sempre più avvantaggiato ....fino a quando la globalizzazione non avrà livellato i salari e i modi di vita).
Nel mondo le risorse sono scarse....e quando vi sarà più crescita le materie prime saliranno a dismisura frenando nuovamente la crescita. I paesi occidentali saranno i più colpiti da questo fenomeno.

Il livellamento sarà (per noi occidentali) verso il basso; per i paesi del bric verso l'alto.
LA PRODUZIONE, IL SURPLUS DI CASSA, LA NASCITA DI NUOVI SERVIZI, LA FAME DI ARRIVARE NON SONO NEL MONDO OCCIDENTALE MA IN QUELLO NUOVO DEL BRIC.

A meno che non subentri una grande innovazione tecnologica a ribaltare la situazione (un cigno nero, ndr).

Il processo di globalizzazione delle masse porta a un IMMENSO IMPOVERIMENTO DEI POPOLI OCCIDENTALI CON IL BENEPLACET DEI GOVERNI E DELLE BANCHE CENTRALI DEI PAESI OCCIDENTALI CHE NULLA FANNO PER BLOCCARE TALE PROCESSO.

I POTENTI occidentali cercano solo di preservare il loro status quo e di rimanere in sella in un impero IN DECLINO.

Il debito è la droga del popolo occidentale. Una volta che il debito privato ha raggiunto il limite di sostenibilità il sistema va in crisi (2007 - 2009). Il debito viene passato al popolo (governo). Tutto ricomincia per un altro giro di valzer....

Quando anche questa situazione non troverà soluzione....NON RIMARRA' CHE UNA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO DEL SISTEMA (ARGENTINA) O UNA MEGA SVALUTAZIONE DELLA MONETA (che equivale a un'immensa tassazione del risparmio di centinaia di milioni di cittadini occidentali) vedi Islanda.


Per leggervi tutto l'articolo e i dettagli, andate a questo link

sabato

Pubblicità+Economia / 2

Sabato scorso ho fatto un post in cui si parlava della crisi e del fatto che in USA dall'inizio dell'anno sono saltate 52 banche... beh, oggi siamo già arrivati a 57 banche fallite.

Due giorni fa Bloomberg ha pubblicato la notizia che il senatore americano Jim Bunning ha avuto un incontro con Sheila Bair (il fondo di garanzia dei correntisti in USA).
Durante questo meeting Jim è rimasto traumatizzato: infatti la "Sheila di ferro" gli avrebbe detto, impassibile come una sfinge, che altre 500 banche sarebbero fallite negli USA "...a meno che non succeda qualcosa di drammatico"

500 banche fallite è già di per se Drammatico... ma se questa è la versione rosea... beh, lascio il resto alla vostra immaginazione.

mercoledì

Navigatori internet in Italia... per professione.

Gli impiegati dominano con il 20% (un navigatore su 5), le casalinghe sono ad un passo dal podio con oltre il 6%

Sorpresi?!

lunedì

Nei moneti di crisi si fanno riflessioni, spesso di carattere etico / 2

Ecco il testo del discorso di Bob Kennedy... 
per chi preferisce leggere piuttosto che guardasi i video


Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle […]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

Robert Kennedy

Nei momenti di crisi si fanno riflessioni, spesso di carattere etico.

Nei momenti di crisi si fanno riflessioni, spesso di carattere etico.
Nella nostra società, di fatto post cristiana e post religiosa in generale, la fede non è più nemmeno la via d'uscita per l'angoscia... ed i valori sono stati schiacciati... prevaricati... dalla ricerca praticamente esclusiva dello sviluppo economico (e dell'affermazione economica).

E allora vi lascio gustare questo discorso di Bob Kennedy (anche lui misteriosamente ammazzato, tre mesi dopo aver fatto questo discorso)... nonostante le immagini in bianco e nero... sarebbe ancora oggi un discorso innovativo e all'avanguardia.

So che molti si chiederanno che cosa ha a che fare tutto questo con la comunicazione e con i pezzetti di cervello. Problema etico a parte, credo non ci sia molto da aggiungere. Il ruolo della comunicazione e dell'informazione è centrale... è il cuore di questa società.

Buona visione

 

giovedì

Un Uomo con le idee chiare (e cupe)...

E' indubbio che Eugenio abbia la visione... la sua intervista è comunque da vedere...
(e considerate che è stata fatta a inizio anno... di questi tempi è un'eternità)

Questa la versione short (estratti)



Qui di seguito la versione integrale



intervista integrale a eugenio benetazzo. i catamoderni: l'impossibile avanguardia contemporanea from fabio d'ambrosio on Vimeo.

sabato

Pubblicità+Econonia


La Pubblicità è sempre e solo una questione di business... e quando i soldi cominciano a mancare gli investimenti ovviamente calano. Lapalissiano.
Vox populi e Vox bar dicono che è proprio nei momenti di crisi che bisogna investire in comunicazione... ma si sa, questo vale per le aziende sane, se si prende il mercato nel suo insieme gli investiemti calano. Nel primo quadrimestre sfioriamo il -20% (dati Italia).

La mia riflessione è... ma questa crisi sta davvero per finire? E le aziende come ne usciranno? I dati sono nebulosi... anzi, per ora non ci sono... la fotografia più aggiornata del nostro sistema economico risale al 31 dicembre 2008, un'altra Era, troppo lontano per essere attendibile.

La situazione muta di settimana in settimana... e noi tutti ci muoviamo e giochiamo su un campo minato.

Per capire la situazione credo possa essere utile vedere cosa sta succedendo alle banche americane. La le banche possono fallire... e questo è il risulato.

USA
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" 52.
Negli ultimi 18 mesi di crisi le banche "saltate" sono 77


Ecco la LISTA COMPLETA


La Grande Crisi passerà, ma se è vero che l'America è il tende setter mondiale...



giovedì

WEB Vs. TV




Ecco dei dati freschi freschi... primo trimestre 2009... utilizzo dei media (scusate se metto il web nei media) per fasce di età. 
Il futuro rimane un mistero, ma qualche ipotesi direi proprio che si può azzardare... have a look!

martedì

Investimenti Pubblicitari - Primo quadrimestre 2009


La situazione peggiora

Leone d'oro al Fallimento (e alla fine di un'epoca)


Ieri, dopo aver postato Oro, mi sono riguardato il progetto "Aiuta Giovanni a baciare Gaia" ... video per video... e ho trovato molte incongruenze, un lavoro brutto e asettico e... puzza di doppia presa per il culo.

poi ho letto il post del Sofista... perfetto... perchè fare fatica a riscrive ciò che è già detto così bene?

ed ecco qui:

Ecco cosa ne penso: le grandi agenzie pubblicitarie non hanno idea di cosa sia il virale ma i clienti vogliono, chiedono e pagano.

Su repubblica
 vedo il video e l'articoletto su una campagna pluripremiata di Armando Testa.

Riporto il breve testo:
Armando Testa conquista Cannes
(24 giugno 2009)

L'operazione di marketing virale per i cioccolatini ha vinto il Leone d'oro per la creatività

L'agenzia ha vinto l'Advertising Festival nella categoria Mixed Media: la campagna ideata per San Valentino ha prodotto, in soli 10 giorni, oltre 50mila e- mail, più di 150mila visitatori sul sito e più di 26mila contatti su You Tube.

"Questo è un premio alla creatività senza confini, alla visione moderna della comunicazione" (io aggiungerei un VERGOGNA)  commenta Marco Testa, presidente Armando Testa.


Leggo 26 mila contatti su youtube... unica cosa verificabile, perché per le mail ti devi fidare dell'agenzia.
Clicco sulla pagina accendo la calcolatrice e ... 3477 visite complessive a tutti i video
La matematica è un opinione... magari hanno usato un altro sistema di calcolo. Addirittura nel momento in cui scrivo un video ha solo 32 visite !! Non contento vado a vedere le statistiche: la maggior parte delle visite viene dal sito la stampa.it da un articolo di giorno 24 giugno 2009. Non parliamo dei commenti ai video (solo un commento su otto video).

Concludendo dagli articoli di repubblica e la stampa sembrava una festa pazzesca...
verificando ho trovato una scatola vuota, una campagna fallita, un deserto multimediale. La viralità vera è quella che è riuscita a fare l'agenzia Armando Testa mettondo in luce e stessa. Provabilmente riusciranno a trovare altri polli da spennare (clienti) per campagne che non hanno nessun riscontro reale.

Aggiungerei solo che i Dinosauri della Pubblicità stanno morendo... questo ne è un esempio, ed io ringrazio il web e le nuove tecnologie.

lunedì

ORO



una bella idea, un viral a basso costo, un grande successo e un leone d'oro a cannes
complimenti ad Armando Testa

GUARDA QUI

ma c'è anche chi crede che sia stata una presa per il culo alla quale si dovrebbe reagire


bella l'idea, ancora più bella sarebbe la "reazione"

giovedì

Niente sarà più come prima!! (che novità)




Ecco alcuni dati usciti dal convegno che venerdì scorso si è tenuto al politecnico, un incontro sul Mobile Content e Internet ... che aveva proprio il titolo "niente è più come prima".

In aggiunta al mio post precedente vorrei aggiungere che il futuro è di certo misterioso e ovviamente diverso dal presente... ma in questo caso credo proprio che il nostro domani cambierà molto in fretta... e in modo profondo... il presente. 

E la tecnologia avrà ovviamente un ruolo centrale e fondamentale. Passare da un'era preistorica come i primi anni '90, dove i portatili supportavano si e no excell e i telefoni erano appoggiati su tavolini, al 2010 dove ogni cittadino avrà in tasca un computer costantemente collegato alla rete... beh, the jump is long... come direbbe un mio amico.




EPIC non ci ha preso ma ci ha preso

Quattro anni fa uscì un filmato molto interessante ... era EPIC 2014.

Epic 2014 is the original flash online movie made by Robin Sloan for the Museum of Media History
Set in 2014 it charts the history of the Internet, the evolving mediascape and the way news and newspapers were affected by the growth in online news. 
It coined the word "Googlezon" from a future merger of Google and Amazon to form the Google grid, and speaks of news wars with the Times becoming a print only paper for the elite culminating in EPIC Evolving Personalised Information Construct

As a flash animation, this film is extraordinary, not just for it's use of technology but for it's fantastic perception looking forward.  

Era uno splendido tentativo di ripercorrere la storia di internet partendo dai primi anni 90 e di proiettarla nel futuro, fino al 2014 (poi 2015 nella versione reload, quella che vedete qui sotto, uscita nel 2007)

La cosa divertente ed inquietante è capire come solo due anni fa non era prevedibile quasi nulla di ciò che sta realmente accadendo. Il futuro è davvero un mistero?


mercoledì

-20%


Primo Trimestre... tutti crollano, si salva solo (e per un pelo) il web


martedì

Il Quadro (analitico) / 2

Se avete tempo rileggetevi il post "il quadro analitico"
ora prendete le vicende giudiziarie (e non) che stanno accadendo intorno alla procura di Bari in questi giorni e provate a disegnare il quadro analitico dentro a cui andare a costruire la discussione.

1) il premier organizza feste e serate (nelle sue case) con ragazze a pagamento 
2) ragazze a pagamento si sono introdotte in residenze di stato e hanno liberamente registrato, fotografato, filmato... e i servizi segreti?
3) il premier ha segreti che sono nelle mani di persone che potrebbero ricattarlo
4) il premier è ricattabile, da nemici e da "amici"
5) il governo locale (di Bari) di centro sinistra ha preso tangenti per appalti sulla sanità, un imprenditore, per farsi bello agli occhi dei potenti ha portato belle ragazze (a pagamento) a feste. Tra queste serate una era nella residenza del Premier, che non era a conoscenza di nulla.
6) un magistrato di "magistratura democratica" ha aperto l'ennesima inchiesta sul premier

lo so che non sono quadri analitici veri e propri, ho semplificato molto la faccenda, ma così viene meglio... si parte degli stessi fatti, si sceglie da che parte guardarli, poi bisogna far si che quello diventi il quadro dominante.

Se il quadro dominante è il 6, per esempio, la discussione andrà verso magistratura democratica, verso la moralità delle ragazze coinvolte, verso tutte le inchieste passate, da cui il premier è sempre uscito pulito. Innocente.



Stress da Vampiro


Per anni noi uomini di comunicazione siamo stati accusati di vendere "fuffa"... ce l'hanno detto così tante volte che ormai anche molti addetti ai lavori se n'erano convinti... (e così finalmente rispondo anche a Clyde)

Eravamo visti come vampiri, pronti ad attaccarci al collo dei nostri clienti, per succhiargli via il sangue... quello stesso sangue che loro avevano prodotto con tanta fatica e tanto sudore... un sangue fatto di cose concrete e tangibili. 
Altro che fuffa.

Ma anche se il pensiero comune era questo, le cose non stavano proprio così... quella fuffa aiutava non poco i nostri clienti a rimanere in vita, vivi e vegeti... e li faceva sentire in diritto di chiedere sempre più... sempre di più... tanto cosa ci vuole a produrre fuffa?

E per finire è arrivata anche la crisi... noi continuiamo ad attaccarci al collo dei clienti, ma non viene più su niente... succhiamo e succhiamo per poche misere gocce... 

ma siamo poi sicuri di essere noi i veri vampiri? o forse ce lo hanno fatto credere, succhiandoci via il sangue mentre dormivamo?

non so, sono confuso... ho lo stress... da vampiro.

domenica

coma profondo


La televisione è in agonia... e quella italiana è in coma profondo. Si sta valutando se sia avvenuta o meno la morte cerebrale... dopodiché sarà solo un problema etico e morale per l'eutanasia.

Nelle nostre reti nazionali lo spettacolo si è ormai irrimediabilmente mischiato con la società dello spettacolo, che è diventata la vera protagonista del palcoscenico... la cultura (intesa come l’attività che consente di "coltivare" l’animo umano) è stata sopraffatta dalla subculture e gli artisti dell'intrattenimento sono stati sostituiti quasi completamente da macchiette da bar, bonazze di borgata, barzellettieri e raccomandati.

Ma non c'è solo la televisione... anzi, per fortuna c'è e ci sarà sempre meno... e questa sera sta succedendo una cosa straordinaria, che non ricordo sia mai successa, almeno da quando ne ho memoria... e ormai ho 34 anni "compiuti"... come direbbe il buon Meglioli.

Questa sera il concerto Amiche per l'Abruzzo (quello di San Siro) è trasmesso in diretta... con la stessa conduzione... dai 12 principali network radiofonici italiani.
Radio Deejay, Radio Capital, Raidio Rai, Rete 105, RMC, Virgin Radio, M2O, RTL 102,5, RDS, Radio 24, Kiss Kiss e R101... per sue ore stanno trasmettendo lo stesso programma...

L'universo è infinito... è lo sguardo degli uomini che lo allarga e lo restringe... la differenza tra le persone sta tutta qui.

giovedì

94 vs 1


ho appena finito di leggere e rileggere e sistemare e poi rileggere ancora la presentazione di un progetto di in store... incontro con il cliente domani mattina alle 9.30

la presentazione alla fine è arrivata a 94 slide di keynote... 94 pagine piene di scritte ed immagini... per dimostrare che quella presentata è la miglior soluzione... al di là di ogni ragionevole dubbio.

quanta fatica e quante energie... e dire che ne basterebbe sempre e solo una... una sola solitaria slide con su scritto "non vi preoccupate, andate a letto sereni, pensiamo a tutto noi... e andrà tutto bene"

e adesso vado a vedermi Mandrake!

mercoledì

RESPONSABILE MARKETING/2

Siamo stati chiamati per una gara... il cliente è una grande (molto grande) azienda food italiana.
Dopo averci dato il brief abbiamo chiesto quali erano i criteri di valutazione per determinare il vincitore. Il responsabile marketing, dopo aver scambiato un paio di sguardi con i suoi collaboratori, ci ha detto che non erano stati fissati... avrebbero deciso loro. A sentimento, aggiungo io... e spero solo a quello.
Abbiamo poi chiesto quante agenzie erano state chiamate per la gara, anche qui, dopo uno scambio di sguardi, ci hanno comunicato "più di dieci".

Abbiamo salutato, cordialmente.

La mia riflessione (anzi, quesito a cui non ho risposta) è: di chi è la colpa se siamo arrivati a questo punto?

LA DURA LEGGE DEL PROFITTO




C'è la crisi, la crisi finanziaria... w la crisi!

Un tempo le aziende venivano fatte per produrre (principalmente prodotti... e poi sempre più servizi) ... se l'idea era buona, la macchina organizzativa efficiente, la rete vendita agguerrita e determinata e l'amministratore sapeva il fatto suo... ci si scommetteva. 
Si compravano azioni di quell'azienda!

Si mettevano le azioni al sicuro e si stava ad aspettare... un progetto imprenditoriale non ha profitti costanti ... ci sono fasi ... in alcune si porta a casa denaro e si fa cassa, in altre si sta a guardare ... in altre ancora ci si rimette (in parte) il capitale investito (ma questa fase è meglio non viverla).

Poi la borsa è diventata un fatto "grosso" gli anni settanta ed ottanta hanno visto orde di yuppies assaltare le cattedrali della finanza e il gioco è andato nelle mani di trentenni  che non sanno cosa voglia dire investimenti e rischio d'impresa, ma che pretendono profitti costanti... tutti i mesi, tutte le settimane, tutti i giorni.

this was the beginning of the end... but the end is (also) the beginning

Se questa logica è arrivata alla finanza... ovviamente vuol dire che prima era passata dal mercato.
Perché mangiare gelato solo d'estate, come una volta, quando si aspettava la primavera per correre dal gelataio? Il gelato si mangia tutto l'anno... 
Come per il cinema, una volta si aspettava settembre per la riapertura delle sale, adesso si va al fresco della multisala anche in pieno luglio... e si bevono spremute di arancia ad agosto, si mangiano meloni a dicembre... e questo è progresso, questi sono i risultate del benessere che abbiamo conquistato e raggiunto. 

Abbiamo cambiato i nostri punti di vista, le nostre convinzioni, le nostre abitudini... siamo finalmente liberi!

martedì

10 domande... molte risposte

Visto che siamo in tema... suggerisco un post della giovane e brava Flavia Brevi sul blog di Grazia... 

http://grazia.blog.it/2009/06/09/10-domande-ai-pubblicitari/

tra le molte risposte... anche una del sottoscritto...

Cara Flavia,
odio i post che si susseguono a colpi di “ho ragione io”… volevo solo dirti, visto che tu sei una pubblicitaria… che purtroppo la pubblicità funziona proprio così, e lo sai bene (se vuoi vedere le cose)… poi possiamo vederla in modo cinico alla Beigbeder o in modo sognante alla Seguelà (entrambi francesi… per caso) … ma se si devono promuovere marchi e prodotti così deve essere … il fine rimane sempre e solo il profitto, e lo dico a malincuore, fidati … lo scopo della pubblicità non è nobile mia cara, lo scopo della pubblicità e stimolare i consumi in un mondo che dovrebbe ridurli drasticamente… e poi ricordati che (citando proprio Beigbeder)  “Nessuno vuole che siate felici, perché le persone felici non consumano”

domenica

Assente...


sono mancato per due giorni e porto subito la giustificazione.
sono stato a Santa Margherita, al convegno dei giovani industriali, e non è stato male.
Dibattiti interssanti moderati da uno stanco ma sempre bravo Giovanni Floris... si sono visti (e a volte anche "sentiti") umini d'azienda come Nerio Alessandri (technogym), Stefano Scabbio (ManPower Italia), Giuseppe Recchi (general eletric) ecc ecc .... e politici come Pier Luigi Bersani (papabile prossimo segretario PD), Maurizio Lupi (vice presidente della Camera), Nicola Rossi (economista area PD), Maurizio Sacconi e poi Violante, Quagliarella ecc ecc ecc ... poi quel gran bell'economista da esportazione di Alberto Alesina ... e il gran finale con i fuochi d'artificio del Presidente Silvio Berlusconi.

Insomma, una due giorni in cui se ne sono sentite tante (anche se molte inutili), un quasi week end al grand hotel miramare, dove ti servono caffè da tre euro (al bancone) e aperitivi accompagnati con patatine che risalgono ai convegni in cui era presidente il mantovano Colaninno (
Matteo)...

...ma una due giorni molto interessanti, per diversi motivi.
E qui mi rivolto a tutti i giovani copy ed art che lavorano in agenzia, un'esercito che ritiene fondamentale per il proprio lavoro indossare abiti (e soprattutto accessori) cool... una folla di professionisti che vede nell'azienda il proprio nemico, colui che gli mette i bastoni tra le ruote e che non permette mai alla "creatività" di sbocciare veramente.

Le agenzie forniscono alle aziende servizi fondamentali (e non fuffa... as you say Man)... e le agenzie nascono ed esistono per dare servizi fondamentali alle suddette aziende... un legame indissolubile... proprio come tra la femmina ed il maschio... si litiga, si schermaglia, si scende a dolorosi compromessi... ma alla fine non si può fare a meno l'uno dell'altra.

Vivere (ogni tanto) a stretto contatto con le aziende, ci permette di comprenderle meglio, di capire il loro punto di vista... un buon latin lover deve conoscere la mentalità delle donne come le proprie tasche... Man.